LIQUI MOLY si proietta verso i sistemi di propulsione alternativi

Un additivo specifico per veicoli a propulsione alternativa e un pittogramma per identificare gli oli per motore

Ottobre 2017 – Rispetto al numero dei veicoli immatricolati con motore a benzina o diesel, quello dei veicoli a propulsione alternativa è ancora minimo, ma i nuovi sistemi di propulsione stanno rivoluzionando l’industria automobilistica. Anche LIQUI MOLY sta affrontando questo tema in modo approfondito e lancia un nuovo prodotto innovativo: “Hybrid Additive”, un additivo per carburante sviluppato appositamente per veicoli a propulsione alternativa. In più, gli oli motore idonei per questo tipo di propulsori saranno identificati con un apposito pittogramma.

In realtà, anche Hybrid Additive è un ibrido, in quanto unisce in sé due proprietà: stabilizza la qualità del carburante e pulisce il sistema di iniezione. Nei veicoli ibridi, il motore elettrico è il propulsore principale, mentre quello a combustione interna fa solo da supporto. Solitamente, il suo funzionamento è limitato a brevi periodi. “Ne risultano due problemi”, spiega David Kaiser, responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo di LIQUI MOLY, azienda specializzata in prodotti chimici per auto.

“Rispetto ai veicoli con propulsione a benzina o motore diesel, il tempo di permanenza del carburante nel serbatoio è maggiore, favorendo quindi l’invecchiamento del carburante stesso”, dice David Kaiser. Un’altra difficoltà: la formazione di residui all’interno del sistema di iniezione dovuti al funzionamento irregolare per brevi periodi. Il prodotto Hybrid Additive di nuova concezione mantiene inalterate le qualità della benzina, proteggendo il motore dai depositi all’interno del sistema di iniezione e rimuovendo quelli esistenti. “In questo modo risolve entrambi i problemi”, dice l'esperto di LIQUI MOLY.

Con questa innovazione, l'azienda sottolinea la sua esperienza di sviluppo in un settore che si trova ad affrontare grandi cambiamenti. Nei prossimi dieci anni, l’industria automobilistica si evolverà più di quanto non abbia mai fatto negli ultimi 100 anni. Il motivo sono diverse macrotendenze, tra cui la mobilità elettrica. “Oltre alla qualità, made in Germany per noi significa soprattutto cambiamento attraverso l'innovazione. Ecco perché uno dei pilastri del nostro successo è sempre stata la ricerca”, dice David Kaiser.

Sin dalla sua nascita 60 anni fa, l’azienda si occupa di motori a combustione interna. Data questa competenza, per i sistemi a propulsione alternativa era ovvio focalizzarsi in primo luogo sui veicoli a propulsione elettrico-termica. Rispetto ai numeri d’immatricolazione mondiali, i veicoli ibridi sono in cima alla classifica per quanto riguarda i sistemi a propulsione alternativa. In base ai dati pubblicati da Statista e IHS Autoinsight, il divario rispetto ai veicoli con sola propulsione elettrica entro il 2025 aumenterà in modo significativo. “Stiamo puntando sul cavallo giusto”, ribadisce il direttore di R&S di LIQUI MOLY. “Dato che i motori diesel nei veicoli ibridi rivestono solo un ruolo secondario, lanceremo un additivo solo per motori a benzina.”

Poi c’è anche un cambiamento per quanto riguarda i lubrificanti, ma è puramente estetico: le etichette delle confezioni da 1 litro e 5 litri saranno integrate da un apposito pittogramma per veicoli ibridi. In questo modo, gli automobilisti e i meccanici impiegati in officina sono in grado di capire a prima vista se l’olio motore sia idoneo o meno per i veicoli ibridi. Chi vuol stare sul sicuro può comunque ricorrere alla guida agli oli di LIQUI MOLY consultabile online.

“Senza cura i problemi sono scontati”  

La tecnologia ibrida significa rischi per il motore a combustione spiega David Kaiser di LIQUI MOLY  

Ottobre 2017 – I veicoli con trazione ibrida uniscono due fonti di propulsione in un’unica auto: un motore elettrico e uno a combustione interna. A differenza dei veicoli convenzionali alimentati esclusivamente con benzina o gasolio, il motore a combustione di un’automobile ibrido è utilizzato solo in determinate situazioni e quindi spesso in condizioni di basso carico. David Kaiser, responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo presso lo specialista tedesco di oli e additivi LIQUI MOLY, spiega quali sono i problemi che ne possono derivare e in che modo gli automobilisti e le officine possono evitarli.

Qual è la differenza tra i requisiti di un motore a combustione interna in una vettura ibrida e quelli di veicolo convenzionale?

David Kaiser: Nei veicoli ibridi, il motore a combustione non è continuamente in funzione. Durante l'avviamento, nel traffico urbano e nei brevi tragitti l’energia necessaria è fornita dal motore elettrico. Il motore a combustione si accende solo percorrendo lunghe distanze, raggiungendo una velocità media oppure in caso di batterie scariche. Tutto sommato, è un profilo di utilizzo molto uniforme.

Ma i percorsi a lunga distanza rispetto ai brevi tragitti provocano meno usura, o no?

David Kaiser: E' vero. I veicoli ibridi, rispetto alle auto tradizionali, talvolta hanno un’autonomia molto più ridotta e sfruttano i loro punti di forza nei tragitti brevi e medi. Il motore a combustione è utilizzato quindi solo per brevi periodi. Questo fa bene all'ambiente, ma non al motore.

Perché?

David Kaiser: Il tempo di permanenza del carburante nel serbatoio a causa del consumo minore dei veicoli ibridi è maggiore, favorendo quindi l’invecchiamento del carburante stesso. La benzina e il combustibile diesel alterano le loro caratteristiche quando sono esposti all’aria, ovvero all’ossigeno ivi contenuto, all’umidità e alle temperature. Ciò comporta un deterioramento del comportamento all’avviamento e di marcia durante la fase di regimazione dei motori, che nei veicoli ibridi risulta più lunga. I carburanti sono quindi anche soggetti a un processo naturale di invecchiamento e ossidazione. L’apporto di ossigeno provoca l’ossidazione del carburante. È questo favorisce la formazione di residui. Nel complesso si ha un degrado delle proprietà del combustibile. In casi estremi, alla fine può risultare inutilizzabile per il motore.

Cosa può fare l’automobilista per contrastare questo fenomeno?

David Kaiser: La qualità del carburante può essere stabilizzata aggiungendo delle sostanze specifiche, i cosiddetti additivi. LIQUI MOLY ha sviluppato un tale additivo specifico per i veicoli ibridi. Una funzione svolta dall’additivo è quella di rallentare il processo di invecchiamento della benzina, mantenendo così inalterata la sua qualità.

I suddetti residui nel serbatoio possono anche causare problemi?

David Kaiser: I requisiti per un corretto funzionamento del motore sono olio, elettricità, aria, acqua di raffreddamento e carburante. Se una di queste componenti risulta compromessa, è possibile che il motore si guasti. I residui nel serbatoio possono intasare il filtro del carburante. Ma una tale quantità di depositi si forma solo in situazioni eccezionali. Il problema principale dei residui è quindi un altro?

Qual è esattamente?

David Kaiser: Nei veicoli ibridi confluiscono gli ultimi sviluppi della tecnologia dei motori. Questi gruppi di propulsione impongo requisiti altissimi per quanto riguarda la qualità del carburante. C’è un alto rischio che si formino dei residui all’interno del sistema di iniezione proprio per l’utilizzo irregolare del motore a combustione in funzione solo per brevi periodi. Ciò peggiora le caratteristiche di nebulizzazione e la combustione del carburante, provocando infine un degrado della potenza del motore. Il carburante incombusto può finire nell'olio motore diluendolo. Per questo motivo un sistema di alimentazione pulito è importantissimo.

E come lo si mantiene pulito?

David Kaiser: Un funzionamento stabile e costante del motore aiuta molto, ma non è l'unico fattore “salvatore”, e nei motori a combustione di veicoli ibridi questa condizione rappresenta anche l'eccezione. I principi detergenti contenuti nel nostro Hybrid Additive sciolgono i depositi esistenti, impedendo la formazione di nuovi depositi collosi, lucidi o resinosi. Ciò significa quindi che posso utilizzare l'additivo sia per la profilassi, sia per la soluzione di problemi esistenti. Se impiegato in via preventiva, deve essere aggiunto con frequenza regolare alla benzina contenuta nel serbatoio.

Peter Szarafinski
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LIQUI MOLY
Con circa 4000 articoli, LIQUI MOLY propone una gamma vastissima di prodotti chimici automotive unica al mondo: oli motore e additivi, grassi e paste, spray e prodotti per la cura dell'auto, incollanti e sigillanti. Nata nel 1957, LIQUI MOLY sviluppa e produce i propri prodotti esclusivamente in Germania. Sul mercato tedesco risulta leader incontestato nel settore degli additivi e viene scelta sempre più spesso come migliore marca di olio. L'azienda diretta dal titolare Ernst Prost vende i propri prodotti in più di 120 Paesi e ha realizzato nel 2016 un fatturato di 489 milioni di Euro.

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With around 4,000 items, LIQUI MOLY offers a global, uniquely broad range of automotive chemicals: Motor oils and additives, greases and pastes, sprays and car care, glues and sealants. Founded in 1957, LIQUI MOLY develops and produces exclusively in Germany. There it is the undisputed market leader for additives and is repeatedly voted the best oil brand. The company led by Ernst Prost sells its products in more than 120 countries and generated 489m euros in sales in 2016.

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